Caro dr. Recalcati ,

non apprezzo le Sue opinioni politiche ma questo è totalmente irrilevante, quello che invece è importante  insopportabile e riguarda tutti (in primo luogo i suoi pazienti) è l’uso che fa della “psicoanalisi” e anche della mitologia o dei Vangeli … per giustificare la Sua adesione acritica a Renzi. Mi sembra che Lei dica con parole ampollose e strappalacrime grandi banalità che nulla apportano ad un’autentica ricerca psicoanalitica, ma anche ad una autentica consapevolezza. Guardo con allarme alla sua figura di “terapeuta” sbracciarsi spettinato dietro ad un microfono… mentre impasta concetti stranoti ingessati e prêt-à-porter di un’ovvietà disarmante rendendoli astrusi seduttivi (come Lei è seduttivo, mi perdoni, e anche su questo ci sarebbe da dir qualcosa) “finalizzati” e complicati al punto giusto per apparire un intelligente santone che pastura e imbocca dei rimbambiti che finalmente, grazie a Lei, si sentono improvvisamente illuminati e capaci di giocarsi le carte di San Paolo, Telemaco, Edipo sotto l’ombrellone o dal parrucchiere. Il fatto che Lei sia lacaniano non sembra essere  una buona giustificazione per l’assenza in Lei, per esempio, di un briciolo di quel genio (quello sì) profondo onesto umile e gentile che è Bion e altri ancora.
E’ un pessimo gioco quello che sta facendo. Non è certo il primo a farlo ma in nessun caso (il Suo e quello di tanti altri) è scusabile. E come dovrebbe sapere è pericoloso, anche per Lei vista la delicata professione che svolge dove qualità della persona,  limpidezza del sentire e pulizia mentale non sono secondari a nulla.

E’ gravissima la psichiatrizzazione del dissenso. Il fatto che Lei  non se ne accorga o la cavalchi è inquietante. Perdoni lo sfogo, ma a volte è indispensabile.

Posi pure gli occhiali che da quel di’ non fanno più un intellettuale.

tiziana Campodoni

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