ci sono percorsi incisi sulla pelle

scolpiti nelle ossa

diluiti nel sangue

non abbiamo una mappa

non abbiamo una legenda

poi li chiamiamo destino;

guizzano un attimo

pare cambino direzione

non è così : ciò che è stato sarà.

Solamente i sogni

li intercettano, li arpionano, li portano in luce

infaticabili

collegano scavano creano

Come trapezisti

si lanciano dal sonno alla veglia

dal pensar distratto all’intuire perfetto

aggiungono svolte, incroci, squarci

terrorizzano inquietano scaldano

millenni di parole non han saputo cancellare

Si vaporizzano gentili

se non li prendi al volo

se non li piangi subito

se non ti fai travolgere dallo sconosciuto volo

tu lancio, vento, vertigine, approdo

Pittogramma antico

improvvisamente noto

E ciò che è stato

può ingrigire

in un’abitudine ormai dismessa.

tiziana Campodoni

 

 

“I’m not interested in how people move; I’m interested in what makes them move.” Pina #Bausch

 

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