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Non comprendevo la voce del vento

compatta nel mio silenzio

compresa nello scavar parole nella roccia.

Ogni volta arrivi in sogno

occhi segreti

limpidi cenni

indifferente al tempo

graffiante intera e rauca

danzante sui forse o  sugli invece,

rotonda e lieve sulla luce della Luna

ammiccante negli intervalli

accogliente negli accordi

disperata negli strappi.

Indosso il mio sguardo più ampio

la voce umana nasce da un soffio

l’aria si trasforma nel suono lungo unico

che esce dalla tromba di Davis

puro sublime capace d’essere sporcato

none minori, urti di registro,

parole eleganti raddoppiate dal vento

ogni istante vibra di un colore diverso

il senso tonale è l’accordo.

My ship porta il soffio della notte

diamanti e saliva

la mia nave porta la notte e l’alba

saliva e diamanti

e il fa diesis della tromba

profuma di nebbia sabbia e vento.

 

 

tiziana Campodoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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