Tag

proust-le-questionnaire-de-proust

Le Questionnaire de Proust

bn-clown-in-riva-al-mare-con-la-valigia

Sono solo pensieri sparsi, come scritti su un diario personale… Non val la pena  leggerli … Pensieri così, mentre faccio i mestieri e riordino cassetti …

…Ma noi pensiamo che tutto sia razionale e sotto il nostro povero controllo quindi questi miei pensieri posso gettarli via prima di cercare le parole che possano esprimerli… “Siamo saputi” noi… va da sè… Stiamo sulle barricate, ma spesso non sappiamo neppure che barricata sia… Ci rassicura, facciamo parte di qualcosa. Io penserei che si tratti di spaesamento, confusione, attaccamento mal confezionato, cioè un problema collettivo … Ma dove ti volti ti volti tutti san tutto, han già fatto tutto, han già capito tutto e io, egoisticamente, non ho un posto dove stare. Faticosissimo scegliere quel luogo dove “ti domandi”, dove ancora cerchi, dove la curiosità è viva e vegeta, dove l’insicurezza è la benvenuta e il dubbio ben accolto, dove è possibile dare uno sguardo indietro e intuire segni  dell’oggi e del domani. Un luogo dove causa-effetto sia leggibile, dove la realtà sia un fatto e non una logorroica interpretazione all’insegna dell’ “interesse personale”, dove le sfumature vivaddio esistono… Un luogo dove sia possibile un pensare nuovo che corrisponde ad un essere nuovi davvero.

Mi trovo spesso a pensare  che un buon discrimine possa essere non tanto chi ti fa stare bene e chi ti fa stare male (a grandi linee, naturalmente) bensì chi ti rende migliore e chi ti rende peggiore. Ci sono persone buonissime, soprattutto che si credono tali, che quando hai finito d’ascoltarle avresti voglia di spaccar la faccia al primo che passa … Non credo siano tanto buone perchè ti tirano fuori il peggio. Quelli tanto buoni che ti fanno sentire una miseria umana, quelli tanto buoni che ti fanno sentire regolarmente in colpa, ma anche quelli aggressivi che ti s’appiccicano addosso, ti fan salire la pressione e gelano il pensare, quelli arroganti sempre sopra le righe, sempre a incensarsi, noiosi da morire… Quelli violenti e volgari che ogni parola cola disprezzo, ritaglia un nemico da distruggere, che han bisogno di allontanare da sè la loro parte profondamente disprezzabile. Anche i banali, quelli che parlano per luoghi comuni,  ammuffiti che fanno ammuffire ogni passione autentica…  i banali conformi, benpensanti, mortiviventi… Chi ti rende migliore ti apre ad amore, a libertà, a rispetto del valore, a ironia, a bellezza, a conoscenza e non ti usa… Chi ti rende migliore è spesso una persona migliore. E qui l’invidia non aiuta … altro problema collettivo.

Devo dire che la campagna Sì – NO per la revisione Costituzionale ha tirato fuori il peggio da ognuno di noi senza dare in cambio chiarezza, valore, significato. Togliendo qualcosa a tutti. Il governo ha spaccato vilmente il Paese anzichè unirlo, ha forzato la mano scorrettamente, ha mentito, ricattato, impoverito senza ritegno. Non ha  argomenti plausibili nè corrispondenti al vero… Un po’ come spesso negli ultimi decenni… Ma noi giochiamo ogni partita che ci venga propinata … adulti non cresciuti saltiamo sulla divisione che ci fa sentire qualcuno…non importa chi : e questo è un altro problema… collettivo!

Trattare la Carta Costituzionale di un Paese, il valore su cui poggia un Paese, in questo modo villano, pasticciato, superficiale…  senza cura, senza condivisione, senza il tempo necessario (eventualmente), senza rispetto non meriterebbe neppure un attimo di attenzione. Se fossimo giudiziosi.  Il modo fa la differenza perchè definisce chi sei tu. Ed è lì che s’individuano le persone che “fanno bene” e le persone che “fanno male”: nessuno che ti scateni il peggio è persona perbene, non va ascoltata, non va seguita e non va votata (non va neanche sposata, già che ci siamo). Chi vuole il tuo bene non t’imbarbarisce e non apre le porte alla barbarie anche se dice di fare il tuo bene o il bene del Paese. Non importa come si definisce o come si fotografa.

Così, tra una lavatrice e il minestrone.

tiziana Campodoni

“Non farmi troppe risposte” cit di Eusebio #doktoreusebio, che ringrazio per avermi dato una boccata d’ossigeno e nel contempo allargato il cuore.

Salva

Annunci