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Sarah Moon, French Photographer. Dark beauty.

 

e il tormento non sai proprio dove metterlo

lo rigiro tra le dita

per dipanarlo come i nodi nei capelli

tanto nessuno leggerà mentre rimescola le proprie miserie

mentre il sangue scorre per le strade del mondo.

Ho sbagliato a credere in lui

ho sbagliato a credere nel lavoro

ho sbagliato a sperare un mondo migliore

me lo dice la realtà, me lo dice il tormento e il tormento non sbaglia.

Va tutto bene, andrà tutto bene, la vita è così…

Guardo fuori dalla finestra… vorrei andar via

cercate da soli la riduzione del dolore, la riduzione del danno,

lo sporco guadagno sul dolore

Amore, amicizia, collaborazione, sincerità, solidarietà, ma anche il premio…

una catalessi emozionale che sorregge un’impalcatura crudele…

dovreste essere perseguibili per legge.

Non voglio le tue paure, non voglio il tuo malessere, non voglio le tue consolazioni

non mi consolano, mi irritano, non usarmi per sentirti buono,

ben altro a cui pensare, poco tempo da buttare

leggi da te la tua incompletezza, l’avarizia, l’arroganza, gli strappi nell’anima

Costa così poco la pacca sulla spalla…

ma non senti un pianoforte che urla lontano?

Infilo le dita nel tuo orgoglio, nei tuoi sogni mancanti,

nelle tue certezze, nel tuo abito di percalle, nella cecità del tuo cuore,

nella tua stupida presunzione, negli architettonici e scaltri perchè,

nelle decisioni che nulla mutano di te, nella ritualità con cui ti celebri,

nei tuoi pensieri d’organza, nella voce flautata che nulla suona,

nel piacere segreto che provi ad avere potere su altri,

nel piacere segreto allenato a soffrire inutilmente

una sofferenza a salve.

Meglio i calci, gli urli, i morsi di un piccolo

tormentato davvero, violento per tenerezza,

un piccolo vampiro che succhia tutte le tue energie

le fa a brandelli,

solo così può vivere se vuol sopravvivere,

ti rovescia addosso le sue colpe, il suo corpo,

un corpo denuncia, un corpo in fiamme

e ti morde

e tu sanguini

e come una valanga ti travolge la sua rabbia

tormento autentico, lanciato per la stanza,

ti scuote come il colpo di un fucile, ti costringe a risonare con lui,

non puoi permetterti il lusso di sprecarlo.

La voce di un pianoforte torna da lontano

e abbracci il suo dolore.

Tormento superbo, dolore antico, nobili radici.

Il morso…

è solo un bacio dato più forte.

 

tiziana Campodoni

 

 

 

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