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bimb dà dito a adulto

 

No, mi domandavo se vi siete mai domandati cosa pensano i bambini mentre vi vedono urlare rosari di madonne, vigorosamente sentite e provenienti dalle profonde e basse viscere, davanti a un goal subìto dalla “squadra del cuore” … come “l’amico del cuore” per i ragazzini … gli adolescenti … Naturalmente la creatura poi non può dire parolacce… e viene ripreso e viene anche preso appuntamento a scuola, dall’insegnante, dove sicuramente le ha imparate “perchè a casa nostra questo linguaggio non si usa!”.

 

E mi domandavo anche se vi siete domandati cosa può pensare un bambino  quando davanti ad un film vede, per esempio, il padre tutto preso e partecipe alla vicenda… che ha reazioni incomprensibili per lui:  indifferente alla violenza, non la rifiuta (come, invece, magari fa proprio con lui), non si preoccupa, non si dispiace o, addirittura, gioisce per l’uccisione di qualcuno (del “cattivo”) …

 

Poi mi domandavo pure se vi siete domandati cosa possono pensare i bambini quando (a molte di noi è accaduto) per strada incrociate una ragazza e sibilate  tra i denti qualche apprezzamento sulla bella sgnaccherona cui vorreste fare una serie di cosucce mentre la creatura vi guarda sgomenta …

 

Ancora mi domandavo se vi siete domandati cosa possono pensare i bambini quando per strada intravedete l’ignara bella ragazza e, come per un riflesso condizionato, la mano corre all’inguine forse per controllare “se c’è”… hai visto mai fosse caduto, rimasto a casa … Come vi dovesse servire all’istante … Mai che quella mano vada alla fronte – troppo in alto – o al cuore – non siete per le mezze misure… dotati come siete! – Ecco, non siete affatto sicuri che ci sia. E fate bene.

Quando mettete sulla pagina di fessbuc i vostri bimbi e sotto, subito sotto un culo con la scritta “raggiungi il tuo sogno”, o una signora che ha scordato gli abiti a casa e lecca con un certo impegno, diciamo esagerato impegno ecco, un gelato… o altra signora appena uscita dalla doccia inquadrata dalla vita in giù , indicando con freccia … l’area, la zona … ci si può perdere… si può non riconoscerla …Meglio essere precisi. Cosa  penseranno quei bimbi?

 

E vi siete domandati cosa pensa un bambino quando vede, ad esempio, il protagonista di un film morire in quel film e ricomparire sano e vegeto nel film successivo… Cosa impara? Impara che la morte non esiste. Vede, per esempio, una scena di violenza, una d’amore, gli assorbenti che sembrano dare il brevetto da paracadutista, una scena di sesso, il sapone che fa sparire ogni macchia… Cosa impara? L’equivalenza: una cosa vale l’altra. Quanto basta per far diventar matto chiunque.

E, solo per concludere il ragionamento, pensate ad un bambino davanti ad una scena di sesso in TV  dove il bambino non capisce se i due “si fanno bene” o “si fanno male” perché i volti e i gesti non lo lasciano intendere chiaramente (gli adulti sanno perché, ma i bambini no!) … Cosa prova?

Potete immaginare quali bombe catastrofiche esplodono dentro di lui?

I bambini sono piccoli ma non sono stupidi, sono ingenui ma non sono sciocchi, non sono bambolotti né semplici ed elementari esserini nei confronti dei quali, basta essere stati bambini, e come per incanto si è competenti…

Essere adulti è un’altra cosa. Le emozioni si trasmettono, fatevene una ragione,  e i bambini “sentono” oltre a udire,  imparano molto più dall’esempio che dalle parole.

“…Guardate per quale spregevole arnese mi prendete : vorreste farmi cantare, vorreste dare ad intendere che conoscete i miei tasti, vorreste  strapparmi l’intima essenza del mio segreto, vorreste trarre da me tutta la gamma delle mie note, dalla più bassa alla più alta. C’è tanta musica, una voce così eccellente in questo piccolo organo, ma voi non sapete farlo parlare…Credete sia più facile cavar musica da me che da un piffero?” Shakespeare

Ecco, così, mi domandavo … C’è tanta eccellente musica in ogni bimbo: non va “stonata”, “distorta”, anestetizzata, “sporcata”, spenta, devastata da guerre interne di violenza e sudiciume… Non mettereste mai il vostro bimbo alla guida di un camion, no? Perchè lasciarli soli davanti al televisore o al computer?

I bambini hanno i loro tempi … Vanno rispettati… Vanno conosciuti … Vanno protetti … Parliamo pure di corsi di aggiornamento sul rispetto delle donne… Siamo noi a dover imparare come si ama, solo così loro sapranno amare. E quell’eccellente musica potranno cantarla.

tiziana Campodoni

Ciao Anna Marchesini, donna di luminosa intelligenza e straordinaria ironia. Lasci un vuoto grande.

 

 

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