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Marta Everest #photography

Marta Everest photography

Quel che non abbiamo capito è che un mondo che non protegge i suoi piccoli è un mondo che ha finito, che non ha speranza, è un mondo morto anche se respira, mangia, beve, va al cinema, si fidanza, stende i panni, guida l’auto nuova. Noi non lo sappiamo leggere il mondo e non sappiamo decifrare i messaggi che ci manda. Eppure sono lì! Ma noi siamo ciechi, siamo sordi al dolore e al danno altrui e questo vuol dire che siamo ciechi e sordi anche al nostro e non lo riconosciamo più anche nelle vite altrui. Abbiamo perso lo sguardo lungo, lo sguardo libero, lo sguardo profondo, lo sguardo veritiero, lo sguardo scomodo: lo sguardo che ci ri-guarda. Ecco un serio motivo per cui ci siamo disumanizzati.

Da bambina non mi dicevano che “dovevo farmi furba”, non mi hanno mai dato ragione con gli insegnanti, non facevo mai abbastanza, non hanno mai detto che ero brava o bella, mai, non mi raccontavano tante fiabe e io me le “leggevo da sola” seguendo con un dito quello che era un rigo scritto che non sapevo leggere… Molto mi hanno dato e io ho imparato “a leggere” con la mente e con il cuore … “Hanno bombardato il paese ad sopra… d’la chiesa bienca, quella d’Ariel e d’la famiglia, un ‘gn’è più un sas sù. ” Nonna prese lo scialletto e camminò fino alla cima del paese. Non era ancora l’alba ma bisognava fare presto. Rovistò tra l’orrore…sangue, credenze sventrate, abiti incendiati… Tutti morti… Non smise di cercare e la trovò. La più piccolina, sotto la culla capovolta sotto il materasso di paglia…Taceva, ammutolita, non avrebbe parlato per anni. L’avvolse nello scialle e tornando verso casa disse che si trattava di sua figlia (la sesta, mi pare) facendosi sentire dalle persone perbene del paese. Quella notte l’ufficio del “comune” andò in fiamme e tutti dovettero iscriversi nuovamente all’anagrafe. Nella famiglia di nonna, che viveva con un orto, due galline, qualche coniglio e non aveva l’acqua in casa – l’acqua s’andava a prendere col secchio, al pozzo – comparve Bianca. Nonno non disse nulla dal fronte. Si fidava di sua moglie. Seppe la storia “vera” quando tornò a casa.

http://edition.cnn.com/videos/world/2015/06/17/pkg-elbagir-migrants-rome-amanpour.cnn/video/playlists/nima-elbagir-migrants/

Ecco io mi domando, noi dove siamo finiti? Noi che la Stazione Termini è qui, ad un tiro di schioppo come direbbe mio nonno… Gli adulti dove sono finiti? C’è così poco amore civile, morale, solidale, adulto. C’è così poca dignità, così poco amor proprio… ma di cosa parliamo quando diciamo “amore per il prossimo”? Il nostro “prossimo” non è neppure quello a un tiro di schioppo. Davvero nessuno è in grado di salvare quei bambini? Davvero abbiamo creduto che il progresso, l’industrializzazione, il capitalismo, la luce elettrica, le borse firmate c’avrebbero resi felici e immortali? Davvero crediamo che le nostre macchinazioni mentali possano sostituire un sano istinto? Sono riusciti a a far decadere l’ordine simbolico dentro di noi, sono riusciti immettere la distruzione di ogni legame d’amore in quanto asservito al potere e … “Il potere ipermoderno non ha bisogno di sudditi, ma di liberi consumatori” P.P.Pasolini … Consumatori, anche dei nostri figli. Così noi con-sentiamo che ancora si bombardi, che i figli di madri e padri di ogni razza e terra muoiano d’abusi, di fame, di freddo, di malattia, di violenza spinta a forza nei loro occhi, violenza che darà i suoi frutti… La violenza dà sempre i suoi tossici frutti. Li sta già dando. Davvero. Ma noi continuiamo a non saperlo e viviamo di ignobili, silenziosi e bui #chissenefrega. Vi notizio che i fottuti siamo noi, noi ci siamo lasciati fregare, ci siamo fregati anche da soli. https://www.youtube.com/watch?v=t9ngE74DY5o

C’è da ricominciare tutto da capo.

https://www.youtube.com/watch?v=UtGjJVcrKQU       FROM THE BEGINNING – Emerson, Lake & Palmer … e ciao anche a te …

tiziana Campodoni

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