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Struzzo

 

“Abbandona alla terra le sue uova,
e sulla polvere le lascia riscaldare.
E dimentica che il piede può calpestarle,
e la belva del campo può schiacciarle.
(…….)
Vana è la sua fatica senza che se ne preoccupi
perchè Dio lo ha privato della saggezza
e non gli ha dato l’intelligenza” (Bibbia, Giobbe, 39, 13-18)

https://www.youtube.com/watch?v=U7lSWB412HA Melody Gardot – AVO Session 2012 [HD]

Si parla dello struzzo incapace di valutare la situazione generale, la gravità di ciò che accade, l’importanza delle difficoltà e del valore dell’esistenza.

Un po’ come le competenze de LaBuonaScuolaUnaSeppia: lo specialismo spendibile subito, “il godimento subito”, cioè la rottamazione delle conoscenze, del desiderio d’imparare, del tempo per amare; del resto lo sguardo critico, parente stretto della cultura e della conoscenza, non è gradito allo struzzo.
La conoscenza richiede tempo, lui va di corsa, con gli slogan si fa prima. Non sa, il pennuto, che “sotto lo slogan, niente”. A questo servono gli slogan: a coprire l’assenza di contenuto, il vuoto di sostanza, la miseria di pensiero.

Pavido infantile indifferente e crudele verso i suoi piccoli, nasconde la testa sotto la sabbia convinto così di non esser visto. Se lui “non si vede”, neanche gli altri lo possono vedere. E’ l’altro aspetto del narcisismo, o meglio, altra lettura… e lo struzzo si crede bello – anche Giobbe gli riconosce bellezza, non so come 🙂 – “esiste solo lui”, è l’uccello più grande del mondo (inteso come pennuto… ça va sans dire, epperò è anche convinto che lungo come lui non ce l’abbia nessuno!), pesa una cifra (sì, l’abbiamo constatato), ed è una contraddizione vivente: gran “corridore”, diciamo che va sempre di fretta com’avesse tanto da fare mentre non può fermarsi e approfondire niente, si muove in-vece di pensare, parla in-vece di riflettere, calpesta indifferentemente fresche frasche, Costituzione e sassi, diritti, rametti, lavoro, piccoli e deboli esseri viventi , ma non sa volare.
L’avevamo notato.

Animale in un certo senso picassiano o uno scherzo della natura o forse un difetto di progettazione… l’avrà fatto uno specialista.
Purtroppo c’è solamente un minuscolo rischio d’estinzione.

Va fiero della propria ignoranza e predilige le steppe desertiche, suo habitat naturale, pare non ami il confronto con altri animali, specie se migliori di lui, diciamo che difetta un po’ sulla democrazia… proviene da altro continente e oggi lo possiamo trovare anche in Italia, catapultato qui con un serafico #staisereno divenuto ben presto un minaccioso #stoineterno.

Sarebbe erbivoro, ma in realtà è di bocca buona e ingoia di tutto, specie quel che luccica…(e chi potrebbe rinunciare a un’esibizione o a un selfie?) procede per “quantità”, la qualità non lo riguarda.
Anche questo non ci era sfuggito.

Ha grande bisogno spazio e libertà intesi come “io faccio quel che mi pare” e delle regole me ne strafotto perchè “io sono la legge”… Un po’ come un altro pennuto di cui ora non mi sovviene il nome, starnazzante piumato convinto di avercelo “solo” lui, che coniò il paradigma “legge-godimento“, il capriccio estemporaneo – senza vergogna, senza senso di colpa, senza senso del limite – che si fece Legge “ad pennuto”, ma anche “ad minchiam” per usare un francesismo, torcendo “l’essere per bene” in un essere per-male e permaloso, viziando e corrompendo un intero Paese che ora non ha futuro, vive da miope e alla carlona.
L’ala sinistra, che non so dove cazzo sia, e gl’illuminati, i liberali d’un tempo, i padri fondatori l’han lasciato suggellare questa perversa identità “senza castrazione”, lo struzzo dell’orda insomma… poichè non c’è più Legge se la legge è “il mio godimento”, senza batter ciglio e senza una lacrima.

https://www.youtube.com/watch?v=gOwoE8XtPFU Melody Gardot – Preacherman

Testa minuscola, bastava il minimo sindacale di spazio, collo lungo, chè il cuore ha preferito allontanarsi il più possibile da quel poco di cervello più piccolo del suo occhio, gambe e sguardo seduttivo da gallina, andatura dismorfica, praticamente una palla di peli e grasso: tutto addome, tutto “cose”, tutto “terra-terra” e tutto culo.

https://www.youtube.com/watch?v=HLFKKY5RHxc   If The Stars Were Mine – Melody Gardot 

Digerisce qualsiasi roba, crede che anche gli altri debbano farlo e non vi è elemento percettivo o emozione che riesca a innalzarsi, a salire e a trasformarsi in pensiero pensato. L’animale più brutto, stupido e inutile del pianeta, la sua supposta (inteso come presunta) simpatia altro non è che ridicolaggine, infatti quando ha paura fa finta d’essere un cespuglio. Sì perchè, per lui, tra un animale e una pianta non corre alcuna distinzione. Anche questo la dice lunga sul suo acume.

Come dice un proverbio arabo: stupido come uno struzzo.

E poi parla male dei gufi.
Ma per favore!  https://www.youtube.com/watch?v=5AWnwnQ-W9I

Rodney Smith donna seduta in terra con teiera in testa

Rodney Smith, fotografia surreale

tiziana Campodoni

 

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