AntitesiAntiche

Cara Dafne,
se non avessi vergogna di rivolgermi a lui solo nelle necessità, vorrei le parole per pregare un dio che possa muoversi a compassione.
Ma non è così, non basta. Se ci credi, tu che sai come usarle, avrai già sussurrato le tue urla al conforto divino.
Io invece credo, come sai, nella vita, nelle sue macerie così come nelle sue luci.
Credo negli uomini, credo nella forza che hanno di avvicinarsi tanto da condividere i battiti, scambiarseli. Come una semplice carezza. Come un sorriso. Come un tocco lieve che raccoglie una lacrima sulla guancia.
La vita è un’avventura ai confini del nostro sentire. Ecco, in questo credo, nella forza del tuo sentire. Ed in questo credono anche loro e solo di questo hanno bisogno. Di te che ci sei e che li senti, semplicemente.
Se avessi diritto di parlare con Dio, gli chiederei solo di non farti mai…

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