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uomo che resta  in piedi davanti alla frusta

Dell’omologazione e altre malattie infettive.

Sarà un caso che il primo grande capolavoro della letteratura italiana sia tutto una metafora e che Dante, padre della lingua e padre dell’opera, dia inizio e “vita” alla propria creatura con una maestosa e universale metafora?

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

che la diritta via era smarrita” Inferno, I, 1-3

Non solo…  tale metafora coincide con un improvviso risvegliarsi della mente e della coscienza : “mi ritrovai” indica esattamente il ritrovar-si, ritrovare sè e riconoscere la propria condizione “aspra“, dolorosa, “oscura”, “amara” tanto “che poco è più la morte” (4-7).

Ovunque ci sia una metafora c’è già uno spazio mentale attivo sgombro e nuovo, c’è già una dimensione di ricerca ad esplorare nuovi sentieri di pensiero, ad assegnare senso, significato e valore ad aprire la mente (chè l’apertura, non lo si ripete mai abbastanza anche se è ormai reperibile anche nei peggiori bar di Caracas, “non è una frattura del cranio”) a liberare  l’immaginazione, il sentire, il pensare. La metafora spalanca le finestre, rinnova, immette ossigeno e aria fresca. E dopo respiri anche meglio. https://www.youtube.com/watch?v=ucHIvMxK9Qc (Hiromi Uehara, Rhapsody In Blue w Kazunori Kumagai tap L)

God save la metafora perchè ogni metafora ridefinisce la realtà e produce una metamorfosi nella coscienza. God save la metafora perchè, come dice Nietzsche, “l’impulso a formare metafore è un istinto fondamentale dell’uomo e trascurarlo significa trascurare l’uomo stesso”, ma soprattutto la salvi perchè ogni metafora necessita sempre di un “pensatore”.

Certo pensare è faticoso, “pensare stanca” (mi perdoni C.Pavese… e,  comunque, anche “Lavorare stanca”), bisogna farsi domande e non trovare quasi mai risposte, scardinar certezze e aprire al possibile anche a quello che non ti piace, anzi soprattutto a quel che rifiuti perchè porta ricchezza, scorticarsi le viscere e scoprire sempre che anche tu c’entri, anche tu sei responsabile, anche tu “partecipi”, anche tu ungi le ruote del carro della dissoluzione, perchè senza l’olio della maggioranza di noi le ruote non girano.

Certo, pensare è faticoso, bisogna vivere il dubbio… e lasciare la spiaggia. https://www.youtube.com/watch?v=-HcKrd3K8_A  (Hiromi Uehara – The Tom and Jerry Show)

Lasciare la spiaggia significa lasciare l’omologazione, dal greco homologos : termine che si usa per unificare tra loro “oggetti” (che appunto sono “oggetti”, altrimenti sarebbero “soggetti” pensanti!) precedentemente differenti per garantire che un “prodotto” (non un pensiero, una “creazione”, una genialata) sia corrispondente ad un campione depositato quale modello. http://youtu.be/2b_Jr3z3LUI (P.P.Pasolini, L’omologazione)

L’omologazione sottrae il coraggio e offre in cambio l’ipocrisia, sottrae carattere e insinua la paura di dissentire, toglie il colore e regala una bella gamma di grigi, l’omologazione canta  in coro anche quando canta da sola e anche se non sa cosa canta. https://www.youtube.com/watch?v=t4gulAkrK_o  (Pirandello, I Giganti della Montagna – Mito -1)

E noi, con rispetto parlando (o come diceva la mia amica Federica, dovendo passare tra persone che dialogavano, “scusate i piedi”), siamo un Paese che parla da più di un anno del Patto del Nazareno, a volte con una a volte con due zeta, senza avere la più pallida idea di che cosa diavolo sia, di cosa ci sia scritto dentro – lo si capisce sì dagli atti che ne conseguono, nevvero? Ma non lo si è mai visto! Possibile? Sì, in questo Paese sì – senza che nessuno dia un pugno sulla tavola e urli : “Esci il nazareno, inteso come patto!”, con un bel transitivo d’occasione. https://www.youtube.com/watch?v=03BTUeduVuo  (L.Pirandello, I giganti della montagna – Trailer)

Siamo un paese che osanna un presidente del consiglio (che non è “premier” perchè noi non ce l’abbiamo il premier: quello ce lo hanno gli inglesi!) che si osanna già abbastanza da solo e si è circondato di omologati/e osannanti, ma un po’ più “bassi” (e già stiamo messi bene) … hai visto mai gli facessero ombra! Uno che smonta la Costituzione come fosse un giochino dei Lego, toglie i diritti ai lavoratori, mettendo tutti sotto scacco del ricatto a vita, dicendo che dà i diritti ai non lavoratori così potranno non averli quando saranno lavoratori e potranno essere sfruttati meglio, anche loro. Uno che toglie le tutele mentre dice di darle, che dà il colpo di grazia alla scuola dicendo che la riforma: “La buona scuola”, dice, e i brividi corrono lungo la schiena di chiunque abbia più di due neuroni perchè per aver bisogno di  definirla “buona” dev’essere proprio pessima.  https://www.youtube.com/watch?v=D7c-qTOS4iY (Luigi Pirandello, I Giganti della montagna – Monologo di Cotrone) 

Uno che ha resuscitato “l’utilizzatore finale” senza fare una piega e, come direbbe E. Jannacci, “gnianca un plissè”https://www.youtube.com/watch?v=eOwxUqWIgPU (Dario Fo – La resurrezione di Lazzaro, da “Mistero Buffo”, 1977)

Uno che parla, parla e banalizza tutto trascinandolo nel vortice dell’appiattimento omologato al basso (nessuno ha mai omologato all’alto), al minimo grado della scala “comprensione del testo” limitandosi ad elencare, enunciare, annunciare con il braccio alzato dello statista, senza far mai conseguire una subordinata, un’incidentale o, meglio ancora, un fatto che sia degno di lode. https://www.youtube.com/watch?v=ckvKmLhMsUw (Dario Fo-le malefatte di Bonifacio VIII)

Uno che parla parla parla per non pensare  e siccome parla bisogna credergli benchè “agisca” il contrario di quel che ha detto. Uno che parla parla parla e rincitrullisce anche chi ascolta. Uno che va di fretta perchè la profondità gli fa paura e scivola sulla superficialità allegra per tenere a galla se stesso…altro che salvatore del Paese! Uno che ha distrutto la speranza consegnando, con un sorriso ammiccante, la disperazione nelle mani delle persone umili, nobili, perbene. https://www.youtube.com/watch?v=i6YSThUaGnY (L. Battisti-Emozioni)

Si facciano tutti delle domande sul grande partito dell’astensione. Nessuno escluso.  Ma si facciano anche delle domande su dove stiamo andando, a meno che proprio lì, scientemente, non vogliano portarci. In questo caso facciamoci delle domande noi prima che domandare non sia più possibile e avere una risposta  sia divenuto illecito. Ed è indispensabile “elevarsi”, “alzare la testa”,  uscire dalla logica del superfluo, dell’inutile, del vanesio, dell’accessorio relegando al poscritto quel che è più importante o non lo riconosceremo più.

L’omologazione è la morte del pensiero botulinizzato dalla mediocrità, dall’ipocrisia e dall’interesse, ingessato dal privilegio e dall’assenza di empatia nei confronti del prossimo, ottenebrato dalle urla da stadio e dalla stupidità galoppante o da una fredda furbizia calcolatrice, paralizzato dalla negazione, dalla paura o dal bisogno, ridotto a un eco lontano ormai silenzioso, incapace di riverberare qualsiasi suono, qualsiasi emozione umana.

In ogni tempo e in ogni luogo la democrazia si salva tutti i giorni, in tutti i luoghi, in tutti i contesti. Teniamola per mano, teniamola stretta. https://www.youtube.com/watch?v=tWVmi8l-vuY  (Hermann Hesse, “Tienimi per mano”)

La democrazia non si delega: la democrazia si sceglie e si assume come valore intensamente e profondamente condiviso. Ri-troviamoci … diamo ascolto a Dante e diamoci appuntamento in una metafora.   Vi aspetto lì.

https://www.youtube.com/watch?v=0KmBV1j5UMI (Chick Corea & Hiromi Uehara, Duet 02 Old Castle, by the River, in the Middle of a Forest )

Vivimos en un pais raro : la clase obrera no tiene obras, la clase media no tiene medios, la clase alta no tiene clase.

…a chi “va per pioggia“.

tiziana Campodoni

p.s. Sono stata di nuovo insopportabile, lo so, esagero per comprendere meglio… Spero di non aver leso la sensibilità di nessuno, però tenete conto che ho la febbre e che ho anch’io una sensibilità e che tutti i sacrosanti giorni viene messa a dura, durissima prova :-). In compenso sono stata breve.

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